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Panorama di Deruta
Un panorama del centro storico medioevale della città di Deruta.

La piazza di Deruta
La Piazza dei Consoli con la caratteristica
fontana in primo piano.

Il museo della ceramica
Il cortile d'ingresso del Museo Regionale
della Ceramica di Deruta.

La porta d'accesso al centro storico di Deruta
L'arco d'ingresso al centro storico
medioevale della città di Deruta.

La città di Deruta

Le origini di Deruta rimangono in parte oscure. Nel tempo Deruta ha assunto varie denominazioni fino ad arrivare a quella attuale. Anticamente era legata con Perugia, di cui rappresentava un valido baluardo contro la vicina Todi. Nel corso dei secoli, le continue pestilenze sterminarono la popolazione. Durante la guerra del “Sale”(1540) Deruta, schieratasi con il Papa, subì saccheggi e devastazioni; l’assoggettamento della chiesa di Deruta con quella di Perugia portò alla cittadinanza un lungo periodo di pace. E’ proprio in quegli anni che si ebbe il massimo sviluppo della maiolica che nel corso dei secoli ha fatto conoscere Deruta nel mondo.

La cittadina è situata su un colle che domina la valle del Tevere.
Il Borgo è a ridosso della cinta muraria da dove seguendo l’antico arco si accede al centro storico.
La piazza, denominata “Piazza dei Consoli”, è arricchita da una splendida fontana (1848) e dal palazzo Comunale, dove è ubicata la Pinacoteca. In essa si conserva un’importante raccolta di dipinti provenienti dalle chiese vicine.
Il nucleo più importante è costituito da una parte della collezione Lione Pascoli. Inoltre ci sono dipinti del Perugino, del Baciccio, dell’Alunno e un Guido Reni.

Più avanti accanto alla chiesa di San Francesco c’è l’ex convento dove, dal 1998, è situato il Museo Regionale della Ceramica. In esso è visibile una vasta esposizione di materiale ordinato secondo un percorso cronologico dal medioevo fino ai giorni nostri.

L’itinerario è costituito con inserti tematici che vanno dai pavimenti ai piatti da pompa, alle coppe amatorie , alle alzate, saliere, boccali, barattoli da farmacia ecc. Nella parte bassa di Deruta, dove passa l’antica via Tiberina, si è sviluppata la città nuova, soprattutto dagli anni ’50 in  poi grazie ai numerosi laboratori artigianali nati per la produzione di maioliche artistiche.